La Dieta Mediterranea? Un'invenzione americana!

February 17th at 12:00am
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Anche se può sembrare paradossale, l’ideazione della Dieta Mediterranea si può ricondurre all’organizzazione no-profit American Oldways Preservation & Echange Trust. All’inizio degli anni novanta del secolo scorso, alcuni studiosi di questa organizzazione hanno elaborato i risultati ottenuti da Ancel Keys nel suo Studio dei Sette Paesi e hanno dato origine a quello stile alimentare che comunemente si attribuisce a una tradizione propria dei paesi che si affacciano sul Mar Mediterraneo. La Dieta Mediterranea è oggi riconosciuta come ottimo modello alimentare e le sono stati associati numerosi effetti benefici sulla salute, come la diminuzione del rischio di diabete di tipo 2, dell’obesità e delle patologie cardiovascolari. Per questo motivo viene vivamente raccomandata anche in paesi molto lontani dalle coste del Mar Mediterraneo, benchè essi non condividano lo stesso clima, le stesse colture e le stesse tradizioni socio-culturali dei paesi che si affacciano su questo mare.

Oggi però gli abitanti dei paesi mediterranei, e tra questi anche i greci, sembrano avere abbandonato la benefica dieta e lo stile di vita che li rendeva così sani e longevi, dato che proprio questo paese è tra quelli con la più alta prevalenza di obesità. 

Come si può spiegare questo fenomeno? Alcuni studi sostengono che la dieta seguita a Creta all’arrivo della spedizione di Keys, fonte di ispirazione per la codificazione della Dieta Mediterranea, fosse particolarmente salutare poichè simile a quella dei nostri antenati che vivevano solo di caccia e raccolta e quindi profondamente diversa da quella degli altri paesi dell’Europa centrale, che invece erano già stati raggiunti dalla globalizzazione del cibo e dalla produzione su larga scala grazie ad un suolo più fertile e ad economie più avanzate. Quando però la globalizzazione raggiunse anche la Grecia ne cambiò radicalmente l’alimentazione, allontanandola sempre di più dalla sua salutare  tradizione.