CELIACHIA: impariamo a conoscerla

April 1st at 12:00am
Share

La relazione tra la celiachia e l'introduzione di glutine con la dieta venne scoperta dal pediatra olandese W.Dicke nel 1950.

I successivi passi più importanti sono stati fatti grazie all’identificazione delle molecole del complesso maggiore di istocompatibilità di seconda classe HLA-DQ2 e HLA-DQ8 come principale fattore genetico predisponente per questa patologia e alla dimostrazione del ruolo di queste molecole nell’orchestramento di una risposta immunitaria adattativa contro i peptidi del glutine. Questa scoperta indica la possibilità di condurre un'analisi genetica specifica per identificare la possibile predisposizione alla celiachia.

Se l'analisi genetica risulta positiva e la persona manifesta uno dei sintomi identificativi di celiachia (mal di pancia, malassorbimento, aumento di peso, ritardo della crescita, afte, emicrania, infertilità, malattie autoimmuni, ecc.) è consigliabile approfondire l'analisi per vedere se l'organismo ha già prodotto gli anticorpi TG2. In caso di presenza nel siero di questi anticorpi, la diagnosi di celiachia è confermata da una biopsia duodenale.

Se la biopsia duodenale risulta negativa, ci troviamo di fronte a una celiachia latente (o potenziale), che potrà svilupparsi in celiachia quando i meccansimi regolatori non riusciranno più a trattenere il danno tissutale all'intestino.

Una dieta priva di glutine interrompe la risposta immunitaria e permette il recupero di una normale architettura dei villi intestinali.

Nelle farmacie Kerix è possibile eseguire, attraverso un semplice prelievo di saliva, l'analisi genetica utile a determinare qual è la probabilità personale di sviluppare questa patologia. L'analisi è adatta a grandi e piccini, ti aspettiamo!