DIETA MEDITERRANEA, RELIGIONE E DIGIUNO

December 30th at 12:00am
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Come vi avevamo raccontato un pò di tempo fa nel nostro articolo "La Dieta Mediterranea? Un'invenzione americana!", la Dieta Mediterranea nacque in America sulla base dei dati riportati nello "Studio dei Sette Paesi" e pubblicati dallo studioso Keys nel 1980. Questo studio provava che la dieta seguita dalla popolazione cretese negli anni Sessanta del secolo scorso fosse la migliore, in quanto proteggeva la popolazione dalle patologie cardiovascolari e da diversi tipi di cancro. 

La dieta seguita a Creta nel 1960 aveva le seguenti caratteristiche:

  • alto consumo di prodotti a base di grano
  •  alto consumo di legumi
  • alto consumo di frutta e verdura di stagione
  • moderato consumo di prodotti caseari (124g/gg)
  • basso consumo (35g/gg) di carne e pesce
  • alto consumo di olio di oliva come fonte di grassi

In base a queste caratteristiche venne disegnata la PRIMA PIRAMIDE DELLA DIETA MEDITERRANEA e vennero diffuse in tutto il mondo la bontà e l'efficacia di questa dieta, in particolar modo il fatto che tale regime alimentare, POVERO DI GRASSI SATURI DERIVATI DA CARNE E LATTICINI, FOSSE PROTETTIVO A LIVELLO CARDIOVASCOLARE. La nascita della Dieta Mediterranea portò la nascita dell'enorme business dei prodotti "low fat" e la demonizzazione del colesterolo alimentare ritenuto la causa principale delle dislipidemie. Tuttavia, dopo 50 anni di ricerca scientifica, non è ancora stato dimostrato che le diete low fat siano benefiche a livello cardiovascolare poichè, come si trova scritto nei testi di biochimica, i grassi vengono SINTETIZZATI NEL CORPO A PARTIRE DAGLI ZUCCHERI che, nelle diete low fat, sono spesso assunti in alta quantità. Inoltre, è ben risaputo che anche il colesterolo endogeno viene prodotto proprio grazie agli zuccheri, poichè l'insulina spinge la sua sintesi.

Oltre a queste osservazioni di carattere prettamente biochimico, bisogna sottolineare che la DIETA MEDITERRANEA, così come venne pubblicizzata e diffusa dagli americani per più di 50 anni, MANCAVA DI UNA CARATTERISTICA FONDAMENTALE: IL PROFONDO LEGAME CON LA RELIGIONE E CON LE REGOLE ALIMENTARI IMPOSTE DA ESSA. La benefica dieta cretese venne, infatti, studiata in aree rurali di Creta, dove le tradizioni religiose e i riti sacri erano profondamente integrate nelle tradizioni, nei costumi e nella dieta degli abitanti.

La dieta imposta dalla religione Greco-Ortodossa prevedeva le seguenti regole:

  • divieto di assumere olio di oliva, carne, pesce, latte, uova e formaggi tutti i mercoledì e i venerdì tranne nella settimana dopo il Natale, la Pasqua e la Pentecoste.
  • 3 periodi di restrizione calorica:
    • 40 giorni prima di Natale: non si poteva assumere carne, prodotti caseari e uova, mentre il pesce e l'olio di oliva erano consentiti tranne il mercoledì e il venerdì.
    • 48 giorni prima di Pasqua: non si poteva assumere carne, prodotti caseari e uova, mentre il pesce era consentito solo in 2 giorni (il 25 marzo e la Domenica delle Palme).
    • 15 giorni in Agosto (Assunzione): si seguivano le stesse indicazioni del digiuno pasquale, ma il pesce poteva essere assunto solo il giorno 6 Agosto.

La limitazione dei prodotti animali in tutti i giorni sopraelencati portava un risparmio economico, oltre ad essere benefica per la salute.

Si può concludere quindi che la DIETA MEDITERRANEA, nella sua FORMA ORIGINALE, non era solo una dieta povera e basata sui prodotti stagionali, ma era anche INTIMAMENTE CONNESSA CON I BENEFICI DEL DIGIUNO grazie alla sua profonda anima spirituale.

Da questa storia possiamo trarre importanti insegnamenti, utili alla nostra salute:

  • rifiutare di aderire a tradizioni commerciali di una dieta MEDITERRANEA privata della sua anima spirituale e delle sue tradizioni.
  • evitare di acquistare prodotti confezionati
  • limitare il consumo di prodotti animali.
  • fuggire dalle grandi abbuffate il giorno di Natale e dal rito delle uova di cioccolato il giorno di Pasqua