Le calorie sono davvero importanti?

February 19th at 12:00am
Share

In una parola potremmo rispondere SÌ, ma forse è la domanda che è formulata nel modo sbagliato. Probabilmente, la domanda corretta potrebbe essere "qual è l'impatto delle calorie che consumiamo nella capacità del corpo di immagazzinare i grassi più che di bruciarli?"

Una domanda immediatamente successiva a quest'ultima potrebbe essere "Dovremmo dunque contare le calorie che assumiamo con l'alimentazione?"

Per rispondere dobbiamo prima soffermarci su alcuni concetti chiave:

  1. CHE COS'È UNA CALORIA? La coloria è un'unità di misura dell'energia e viene comunemente definita come l'energia necessaria per innalzare da 14,5 a 15,5 °C la temperatura di 1 g di acqua distillata posta a livello del mare (pressione di 1 atm). 1000cal = 1 Kcal (si scrive anche Cal). Qui iniziano già i problemi (!!!), poichè bisogna ricordarsi che quando in nutrizione parliamo di calorie si intende quasi sempre Kcal! 1g di grassi corrisponde a 9 Cal (Kcal), 1g di carboidrati a 4 Cal (Kcal) e 1 g di proteine a 4 Cal (Kcal). Queste equivalenze energetiche esprimono quanta energia si sviluppa se BRUCIAMO 1grammo di grassi, proteine o carboidrati.  
  2. LA PRIMA LEGGE DELLA TERMODINAMICA: è la legge della conservazione dell'energia, che dice che la variazione di energia in un sistema chiuso corrisponde alla differenza dell'energia che entra nel sistema meno quella che ne esce. Se applicata all'accumulo del grasso, questa legge diventa: CAMBIAMENTO DELLA MASSA GRASSA = ENERGIA INTRODOTTA - ENERGIA SPESA
  3. IL DOGMA VIGENTE IN NUTRIZIONE: si è soliti pensare che noi aumentiamo di peso perchè MANGIAMO DI PIÙ DI QUANTO CONSUMIAMO. Chi aderisce a questo dogma ritiene che all'interno del nostro corpo valga la prima legge della termodinamica e che le variabili poste prima e dopo il segno "=" siano VARIABILI tra loro INDIPENDENTI, ma purtroppo non è così semplice. L'ENERGIA INTRODOTTA (bevande + cibo) è strettamente influenzata dall'ENERGIA SPESA (che è la somma dell'energia spesa nella digestione, nell'attività fisica, nelle varie attività giornaliere e nel metabolismo basale) e viceversa.  Infatti, il modo in cui noi spendiamo energia influenza la quantità e il tipo di cibo che assumiamo così come l'aumento di peso influenza il modo in cui viene spesa l'energia. 
  4. L'IPOTESI ALTERNATIVA: "l'obesità è un problema di accumulo di grasso in eccesso. L'accumulo del grasso non è determinato dalla differenza delle calorie introdotte e di quelle consumate, ma dall'effetto di specifici nutrienti nella regolazione ormonale del metabolismo del grasso. L'obesità è una condizione in cui il corpo privilegia l'accumulo di grasso più che il suo utilizzo". La grande differenza tra il DOGMA  e L'IPOTESI ALTERNATIVA è che per il DOGMA non è importante CHE COSA che si mangia, poichè tutto è calcolato come somma di CALORIE, mentre l'ipotesi alternativa dice che L'IMPORTANTE È CIOÒ CHE MANGIAMO, PER RAGIONI METABOLICHE CHE VANNO OLTRE IL SEMPLICE CALCOLO CALORICO. 

 

CONCLUDENDO, possiamo affermare che il contenuto energetico del cibo è certamente importante, ma è ancora più importante l'effetto che il cibo ha all'interno del nostro corpo!

Detto ciò, assumono molta importanza le seguenti domande:

  •  Le calorie che consumiamo andranno a creare nel nostro corpo un ambiente che ci porterà a mangiare di più di quanto è a noi necessario?

  • Il tipo dio calorie che introduciamo saranno in grado di creare nel corpo un ambiente in cui il corpo preferisce immagazzinare il grasso più che utilizzarlo? 

Il nostro corpo è complesso e ciò che mangiamo influenza il come lui decide di utilizzare e immagazzinare il grasso. Ad esempio, se noi prediligiamo cibi ricchi in zuccheri, il pancreas secernerà molta insulina, che nel tempo porterà le cellule a sviluppare insulino-resistenza e il corpo a privilegiare l'accumulo del grasso più che il suo consumo.