COME EVITARE GLI SQUILIBRI CONNESSI ALL'ALIMENTAZIONE GLUTEN-FREE

June 1st at 12:00am
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L’alimentazione senza glutine è una scelta obbligatoria per chi soffre di celiachia accertata mediante indagini specifiche.

I consumatori obbligati ad assumere alimenti gluten-free sono esposti però a squilibri nutrizionali accertati da numerosi studi causati da un eccesso o un difetto nutrizionale, che devono essere sempre considerati nella composizione complessiva della dieta.

Un gruppo di ricerca italiano ha da poco pubblicato un articolo dal titolo "Gluten free diet and nutrient deficiencies: A review" in cui vengono individuate le principali inadeguatezze a cui chi segue una dieta senza glutine deve porre rimedio. Tali squilibri devono essere monitorati e corretti, poichè le conseguenze a lungo termine sono potenzialmente rilevanti. Citiamo quelle più evidenti:

  1. aumento dell'apporto calorico con aumento del rischio di sovrappeso e obesità.
  2. aumento dell'assunzione di carboidrati semplici: l’alimentazione senza glutine è caratterizzata da indice glicemico e carico glicemico elevati, che aumentano il rischio di un'infiammazione basale elevata e di una maggiore incidenza di sovrappeso e obesità.
  3. aumento dell'assunzione dei grassi rotali e saturi
  4. ridotta assunzione di fibre
  5. ridotta assunzione di vitamine (folati, vit. D, Vitamina B6 e B12). Gli Autori raccomandano, ai soggetti che consumano cereali senza glutine, di rispettare l’indicazione ad assumere 5 porzioni di frutta e verdura al giorno.
  6. ridotta assunzione di minerali (zinco, magnesio, ferro, calcio). Soffre di anemia ferropriva una percentuale compresa tra il 28 e il 50% dei soggetti che seguono un’alimentazione senza glutine. Aumentare il consumo di carni e di vegetali ricchi di ferro può contribuire all’adeguatezza nutrizionale della dieta gluten free.

Come evitare queste spiacevoli conseguenze dell'alimentazione gluten-free?

  1. Assumere solamente carboidrati senza glutine integrali ed evitare di acquistare i prodotti raffinati (pasta senza glutine non integrale, riso bianco, pasta di mais) e quelli ultraprocessati (prodotti da forno o surgelati, snacks, bibite zuccherine), tipicamente ricchi di acidi grassi saturi e zuccheri e poveri di fibre e proteine. 
  2. Sostituire i tipici snacks gluten-free con  alternative a basso indice glicemico come un estratto di frutta e verdura, noci e nocciole miste a un pò di frutta secca o uno yogurt al naturale con frutti di bosco freschi.
  3. Ricorda: verdura e frutta (più verdura che frutta) dovrebbero sempre costituire i 2/3 dei 3 pasti principali (colazione, pranzo e cena).